LO ZAMPONE un’altra trovata degli emiliani!

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Che lo ZAMPONE provenga dal modenese…beh quello lo sanno tutti (o quasi), ma perché i modenesi si siano inventati di mettere la carne macinata del maiale nella zampa del maiale stesso non è certo così noto.

Tra tutti i prodotti invernali tipici dell’Emilia Romagna, infatti, sicuramente è lo ZAMPONE ad avere la storia più curiosa.

La leggenda narra che il comune di Mirandola tra il 1511 e il 1512 si stava preparando, con l’aiuto dei francesi, allo scontro con le truppe del papa Giulio II che, dirette a Ferrara, volevano sottomettere il territorio  mirandolese.

L’esercito papale il 20 dicembre 1511 assediò Mirandola. 

Prima dell’assedio però i mirandolesi si erano organizzati: avevano pensato bene di radunare tutti i maiali della campagne vicine per garantirsi una buona scorta di carne per i freddi mesi che li aspettavano.

Ma non avevano pensato ai problemi che ben presto avrebbe creato la convivenza con i maiali! Non solo erano costretti a vivere in una folla di maiali puzzolenti, ma dovevano anche nutrirli e quindi sacrificare per loro cibo e acqua.

Gli abitanti di Mirandola decisero allora di macinarli tutti distribuendo il lardo ai poveri e la carne più saporita ai ricchi, affinché ne facessero insaccati da poter stagionare. Nonostante ciò la carne era ancora troppa e le budella per insaccarla stavano finendo. Fu allora che ebbero la seconda idea! Un cuoco di corte pensò di  ripulire le zampe dei porci, di riempirle con la carne già condita e infine chiuderle con una cucitura.

E fu così che nacque lo zampone, il bollito che dal 1511 a oggi  non può mancare nelle tavole degli emiliani durante i freddi mesi invernali.